La “Donna detective” a Roma (parte 1) La domanda del milione è: si possono mettere le corna senza rendersene conto? Questa fiction è la prova a carico. Se io fossi un uomo politicamente corretto, e non lo so per niente, avrei dovuto scrivere: può una donna flirtare con un uomo senza rendersene conto? Sono politicamente scorretto, infatti il mio motto è: il che segue il gregge va calpestando la c***. E certamente che non sono nemmeno woke. Mi fa piacere raccontarvi che questo bel sottotitolo ha la benedizione del caro editore Franco. Se io facessi il cinico potrei dire che la prima stagione della fiction “Donna detective” è la storia di una poliziotta in gamba che molla suo marito, di un poliziotto rovina famiglie e di un giudice cretino. Ma vedendo il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che questa è la fiction di un sospettato di omicidio che diventa eroe. Un altro gioiellino della fiction è vedere l'evoluzione dei diversi personaggi, ad esempio la complicità tra la polizi...
La conosciuta legge Steneri “Ogni poliziotto in gamba ha la maledizione di dover sopportare un capo cretino” questa volta è peggiorata, in questi anni del dopoguerra, nel 1947, Milano era una città povera e piena di delinquenti. Nonostante questo credo che non sia un controsenso dire che quella era una società più salutare dell'attuale, per esempio perché non c'era il mondo consumistico odierno dove tutti siamo usa e getta . Sfortunatamente al questore Ossola non è piaciuto come il Nostro appena arrivato in questura abbia risolto in fretta l'inchiesta sui furti di penicillina . Le inchieste dovrebbero continuare fino al pesce grosso, cioè un potente personaggio di Milano. Ma “questo questore” opportunista e preoccupato soltanto della sua carriera, lo incarica delle inchieste di furti di automobili. Nardone integerrimo fino al midollo continuerà il suo bel lavoro di pulizia dei criminali nascosto dietro alle indagini sulle automobili. Alla fine dell'episodio il Nostr...